Il messaggio di Francesco continuerà a vivere.
Anche grazie a te.
“Da 800 anni i frati francescani vivono e aiutano i poveri, la cultura, il Regno di Dio a crescere nella semplicità e nella fraternità; per noi lasciare la ricchezza di una vita è permettere ad altra vita di svilupparsi, continuare ad assecondare quanto ci viene chiesto dalla realtà e dal Vangelo, in un profondo rispetto di tutti.
Siamo convinti che tutto ciò che è fatto nell’amore non muore più, non finisce mai, ha il gusto dell’eternità, e il tuo aiuto è la possibilità concreta di far vivere il desiderio di futuro che ti abita.”
Padre Francesco Piloni,
Presidente Fondazione San Francesco di Assisi ETS
Lasciti testamentari
Ricordarsi della Fondazione nel proprio testamento significa portare avanti il messaggio universale di San Francesco, di amore per il creato e per l’umanità.
È un gesto semplice, come tutta la sua vita, che rimarrà per sempre.
Pur salvaguardando i diritti dei familiari, garantiti dalla legge italiana, la scelta di donare anche solo una piccola parte del proprio patrimonio alla Fondazione San Francesco di Assisi ETS ha “il gusto dell’eternità” e rappresenta un gesto di fiducia nelle opere che i frati portano avanti da sempre.

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FAQ
Ovvero togliamoci qualsiasi dubbio
No. Lo Stato italiano prevede che una quota di eredità, chiamata “legittima”,
spetti comunque ai familiari. Chi fa testamento infatti può disporre come
crede solo di una parte del patrimonio, definita “quota disponibile”.
In assenza di testamento, il patrimonio è diviso tra gli eredi in base alle quote spettanti, come previsto dal codice civile. I familiari che ereditano per legge sono: coniuge o soggetto unito civilmente, figli, fratelli (se mancano i figli), ascendenti (se mancano i figli) o altri parenti entro il 6° grado (solo se unici eredi).
Chiunque abbia compiuto la maggiore età.
Non necessariamente. Il testamento olografo può essere redatto da chiunque lo desideri e sia in grado di scrivere. Sarà necessario rivolgersi al notaio nel caso in cui si intenda o si debba redigere un testamento pubblico.
Con il patrocinio e la collaborazione del CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO
